Riscaldamento, un vademecum per amministratori di condominio e privati

casa-riscaldamento-640x320Con l’avvicinarsi dell’inverno e con l’arrivo del primo freddo è necessario riaccendere e revisionare gli impianti di riscaldamento e verificare di essere in regola con eventuali scadenze normative.
Gli obblighi normativi e manutentivi variano a seconda del tipo d’impianto che si possiede e della tipologia immobiliare in cui si abita. Un impianto di riscaldamento può essere centralizzato (spesso nei condomini con più di tre piani), quando c’è un’unica caldaia molto potente che serve più unità immobiliari, o autonomo se ogni unità immobiliare è dotata di un sistema di produzione dell’energia.

Riscaldamento ed efficienza energetica: le norme in vigore

Chi intende cambiare il proprio impianto di riscaldamento migliorandone l’efficienza energetica può usufruire dei benefici derivanti dal Conto Termico 2.0 e l’Ecobonus 65%.

Il Conto Termico 2.0, in vigore dal 31 maggio 2016, incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Sono previsti, infatti, incentivi per coloro che sostituiscono impianti esistenti con generatori alimentati da fonti rinnovabili, installano caldaie, stufe e termocamini a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore o impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo.

Attraverso l’ecobonus 65% è detraibile il 65% delle spese sostenute per la sostituzione integrale o parziale di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, per la sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

Impianti di riscaldamento: gli obblighi normativi

L’esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione dell’impianto termico e il rispetto delle disposizioni di legge in materia di efficienza energetica sono affidati alresponsabile dell’impianto termico che, in genere, è il proprietario dell’impianto.

Nel caso di edifici dati in locazione però, il responsabile è l’inquilino e nel caso di impianti centralizzati è l’amministratore di condominio. Inoltre il DM 37/2008specifica anche che è possibile delegare la responsabilità ad un “terzo responsabile” che diventerà il responsabile dell’esercizio, della manutenzione ordinaria straordinaria e delle verifiche di efficienza energetica, rispondendone davanti alla legge.

Ogni impianto termico deve essere provvisto del libretto d’impianto, al cui interno sono descritte le sue caratteristiche tecniche e sono registrate le eventuali modifiche, sostituzioni di componenti e tutti gli interventi di controllo effettuati. Nelle regioni che hanno realizzato il catasto degli impianti termici la gestione del libretto di impianto avviene per via telematica.

Nel DM 10 febbraio 2014 è stato pubblicato un nuovo modello di libretto di impiantoche si applica agli impianti di riscaldamento tradizionali, agli impianti di climatizzazione estiva ed anche ai nuovi impianti alimentati da cogeneratori o allacciati al teleriscaldamento. Il responsabile dell’impianto, con l’aiuto del proprio manutentore, deve sostituire il vecchio libretto, che comunque va conservato, con il nuovo; tale sostituzione deve essere effettuata contestualmente alla prima manutenzione eseguita dopo il 15 ottobre 2014.

Tutti gli impianti termici devono essere sottoposti a controlli periodici che mirano a garantire una maggiore sicurezza e mantenere efficiente l’impianto. Le operazioni di controllo, a cura del responsabile dell’impianto, devono essere eseguite da imprese abilitate ai sensi del DM 37/2008, ad eccezione di semplici manutenzioni, come la pulizia dei filtri aria dei sistemi split che possono essere eseguiti dal responsabile stesso o da un suo incaricato.

Il DPR 74/2013 rende obbligatorio il controllo di efficienza energetica dell’impianto, compresa la redazione del Rapporto di controllo che deve essere eseguito in occasione delle operazioni di manutenzione, ma con la cadenza che va dai due ai quattro anni. Al termine delle operazioni di controllo, l’operatore redige e sottoscrive uno specifico Rapporto di controllo di efficienza energetica, una copia del quale viene rilasciata al responsabile dell’impianto e un’altra va trasmessa alla Regione o Provincia autonoma.

Infine il Dlg 102/2014 prevede che, nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento o raffreddamento centralizzata, sia obbligatoria l’installazione, entro il 31 dicembre 2016, di contatori individuali per misurare l’effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità immobiliare. In tal modo sarà possibile favorire il contenimento dei consumi energetici attraverso la contabilizzazione dei consumi individuali e la suddivisione delle spese in base ai consumi effettivi di ciascun centro di consumo individuale.